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L’agenda di Bergoglio




L’agenda di Bergoglio
già piena di impegni











Il suo programma è già fitto di impegni. E mentre si delinea l’agenda a breve termine (a cominciare dalla Messa di inizio Pontificato fissata per martedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, patrono della Chiesa), già si guarda ai riti della Settimana Santa e della Pasqua, che il nuovo Papa presiederà a meno di due settimane dalla sua elezione. A informare i giornalisti sull’agenda di Papa Bergoglio è stato ieri, nel consueto briefing delle 13, il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi.

Si comincia questa mattina, quando alle 11, nell’Aula Clementina del Palazzo Apostolico, il Pontefice incontrerà tutti i cardinali presenti a Roma, anche quelli che per ragioni di età non hanno preso parte al Conclave. Un appuntamento che rientra nella consuetudine dell’inizio di ogni pontificato. Più recente è invece la tradizione che tra i primi impegni pubblici del nuovo Vescovo di Roma vi sia l’udienza ai rappresentanti dei media. Anche Francesco non si è voluto sottrarre a questo impegno, che lo vedrà domani mattina alle 11 incontrare nell’Aula Paolo VI i quasi 6mila giornalisti di tutto il mondo accreditati per il Conclave. L’udienza è estesa anche ai non accreditati (tra l’altro otto anni fa, nell’analogo incontro di papa Ratzinger, a sorpresa entrarono nell’aula anche alcune migliaia di giovani, e non è detto che il simpatico fuori programma non si ripeta anche domani).

Domenica sarà il giorno del primo Angelus. Il Papa si affaccerà dalla consueta finestra, anche se non ha ancora preso possesso dell’appartamento, perché – ha spiegato padre Lombardi – i lavori di sistemazione non interessano lo studio del Pontefice. Si prevede dunque che piazza San Pietro sia gremita di fedeli per questo che sarà il secondo momento di contatto con la gente, dopo l’affaccio seguito all’elezione.
Ma l’appuntamento certamente più atteso è quello di martedì 19 marzo. Nel giorno della festa liturgica di San Giuseppe papa Francesco celebrerà in piazza San Pietro (inizio alle 9,30) la Messa che inaugurerà ufficialmente il suo ministero petrino. Prevista anche in questa occasione una grande partecipazione popolare, oltre, naturalmente alle delegazioni dei governi di tutto il mondo e dei rappresentanti di altre confessioni cristiane e di altre fedi. «Non ci sarà distribuzione di biglietti da parte della Prefettura della Casa Pontificia – anticipato padre Lombardi –. Dunque i fedeli troveranno posto spontaneamente nel grande abbraccio del Bernini».

Mercoledì 20 marzo non ci sarà la prima udienza generale del nuovo Papa. Il giorno dopo la Messa di inizio del pontificato, infatti, Francesco riceverà in udienza i delegati fraterni, cioè i rappresentanti delle altre Chiese cristiane che avranno presenziato alla solenne liturgia di 24 ore prima. Le delegazioni ufficiali delle varie nazioni invece saluteranno il Papa al termine della Messa del 19 marzo, così come vuole la consuetudine. Dal 24, Domenica delle Palme, in poi il Papa presiederà i riti della Settimana Santa e della Pasqua. «E di fatto – ha commentato padre Lombardi – egli inizia il suo ministero con i riti più importanti dell’intero Anno liturgico».

Quanto alla salute del Pontefice (che conosce cinque lingue: spagnolo, italiano, francese, inglese e tedesco) padre Lombardi ha confermato che moltissimi anni fa ha subito un’operazione per l’asportazione di una parte di un polmone, ma «quelli che lo conoscono bene, da 30-40 anni lo hanno sempre visto in buona salute, quindi quell’operazione non è causa di handicap per la sua vita e per la sua attività». Il che significa che, se lo deciderà, potrà affrontare anche lunghi viaggi come quello in Argentina (al riguardo il portavoce, rispondendo a una precisa richiesta, ha detto: «Lasciamo che sia lui a decidere quando») o quello per la Gmg di Rio in luglio. A proposito del quale, una conferma è arrivata ieri dal presidente della Conferenza episcopale del Brasile il cardinale Raymundo Damasceno Assis. «Ho avuto l’opportunità di parlare con lui, proprio ieri, e mi ha detto che in Brasile ci sarà», ha affermato l’arcivescovo di Aparecida.



 
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