Parrocchia Santa Maria del Pozzo

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Le Origini



La nostra Chiesa







La chiesa fu dedicata a Santa Maria del Pozzo, forse perché la contrada dove sorge la Marina si denominava Pozzicello. Intanto per la cresciuta popolazione, che nel 1903 risultava di 1243 abitanti, la Chiesa si rese angusta e si intese la necessità di ampliarla, per cui si è dato incarico all'ingegnere Biagio Giancotti di redigere un progetto di ampliamento, ma, nonostante la buona volontà del popolo, a causa del dissesto economico, non fu possibile affrontare la spesa e l'ampliamento rimase solo nel desiderio del popolo. Il culto della Chiesa venne espletato ad intervalli da sacerdoti della Chiesa Parrocchiale di Ardore. Fu solo nel 1910 che la chiesa potè avere un sacerdote stabile nella persona del sacerdote Sansotta Giulio e la Chiesa fu dichiarata autonoma. Il 20 gennaio 1912 si era istituita una confraternita, dal titolo di Maria Santissima del Pozzo, attualmente non esistente. Il 14 agosto 1913, fu elevata a parrocchia e riconosciuta civilmente il 18 dicembre dello stesso anno. Il 5 novembre 1916 il Vescovo del Rio, in occasione della S. Visita alla novella parrocchia, per premiare il lavoro disinteressato del primo parroco, la elevò ad Arcipretura. Anticamente si presentava in stato pericolante, tanto che venne riedificata con il contributo economico dello stato. Il 10 ottobre del 1931, il Vescovo Diocesano mons. Chiappe, in occasione della Visita pastorale, benedisse la nuova chiesa e ne celebrò per la prima volta la S. Messa che celebrava la festa di San Rocco. Triduo di preparazione predicato dal Canonico Elia, ed una ben riuscita processione eucaristica dalla Chiesa Baracca alla nuova Chiesa, dove si concluse la festa con una solenne ora di adorazione. Nel settembre del 1932, venne chiamata una Missione di Passionisti (Valentino, Michelino e Giustino) dall'Arciprete, salutando il popolo ardorese col saluto della pace "Pax Vobis"e rimasero per quindici giorni. I tre missionari istruivano il popolo ai doveri cristiani, facendo divenire la chiesa meta ambita di ogni ceto. Incancellabile rimarrà nel cuore degli ardoresi la funzione di chiusura della Missione, nella quale il valoroso predicatore tenne la predica di congedo. A termine di essa il S. E. Rev.ma Mons. Vescovo lesse l'atto col quale tutta la Parrocchia si consacrava al S. Cuore di Gesù. Indi Vescovo, Missionari, Clero e Popolo si portavano avanti allo spiazzo della chiesa per l'inaugurazione e benedizione della bellissima croce in ferro battuto, ricordo della S. Missione e le associazioni della gioventù cattoliche femminile e maschile inaugurate in quella occasione. Col Crocifìsso e la statua della Madonna e con a capo il Vescovo, i Missionari ed il Clero, si formò una solenne processione per la via illuminata da fiaccole, fino a giungere all'abitazione dell'arciprete dove vi alloggiavano i Missionari. L'indomani una folla immensa accompagnò gli stessi per un ultimo saluto e con commozione e gratitudine il popolo ringraziava con esultanza i Missionari. In quell'epoca la chiesa era dipendente dal Vicariato di Ardore Superiore.


 
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