Parrocchia Santa Maria del Pozzo

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Pianeta Animatore



Pianeta Animatore






Vogliamo essere animatori così
Decalogo animatore



1. La direzione dell'animatore è la direzione di Cristo: una e una sola! 

2. Se c'è un metodo è lo stesso metodo di Dio: a) non sta dietro la cattedra ad insegnare; si siede in mezzo ai ragazzi per testimoniare, b) Condivide la loro vita e li conosce personalmente uno per uno, li chiama per nome. 

3. L'obiettivo è "presentare i ragazzi a Dio oltre che solo Dio ai ragazzi" (la preghiera). 

4. Portare nel cuore le realtà di vita di ognuno e farlo diventare un offertorio costante nella propria vita di preghiera (prega per il gruppo e per ciascun componente del gruppo). 

5. Non pensare che il gruppo è completo e ti appartiene perché manca sempre qualcuno (la pecorella smarrita da andare a cercare). 

6. La cosa bella è che l'animatore cresce nella misura in cui crescono i ragazzi. 

7. Ricordati però che non sei solo, condividi questo servizio con altri con i quali devi essere in comunione di preghiera e di azione.

8. Parrocchia ma non troppa: la tua spiritualità è laicale: nel mondo attento alle cose del mondo (non chiudersi in sacrestia). Dì ai tuoi ragazzi di andare in piazza a fare le vasche... da cristiani però. 

9. Se riconosci di avere il carisma dell'educatore, coltivalo! (parabola di talenti); prega e usa i mezzi specifici che la Chiesa e/o il tuo gruppo ti da. 

10. "Animatore fai da te? no Diotour? AHI - AHI - AHI".



Il decalogo dell’animatore che ha l’oratorio nel cuore   
Noi ci impegniamo a fare un oratorio così:




1. Un oratorio bello.
In oratorio viviamo relazioni belle (il bello è la manifestazione del bene),relazioni sincere, gratuite, relazioni che suscitano stupore, che fanno la differenza. La vera differenza fa la differenza.
Dove non c’è differenza, c’è indifferenza .   (Fraçois Oliver)

2. Un oratorio accogliente, ospitale, benevolo.  
In oratorio le porte non le chiudiamo a nessuno che chiede sinceramente di venire: ogni persona è rispettata nella sua dignità; ci vogliamo bene e impariamo a voler bene.   In oratorio si coltiva l’arte di accogliere, di incontrare l’altro: ognuno è ben-voluto, atteso, stimato, amato.

3. Un oratorio pensoso, ricco di idee.
In oratorio non diamo niente per scontato; diamo la caccia all’ovvio; ci facciamo sempre tante domande; ci chiediamo il perché di tutto.
Le idee valgono per quel che costano, non per quanto rendono  (P. Bevilacqua)

4. Un oratorio intelligente.  
In oratorio non facciamo cose banali, superficiali  per attirare la gente; fuggiamo dai luoghi comuni, non seguiamo le mode; facciamo cose speciali, controcorrente; guardiamo quello che c’è nel cuore delle persone, non quello che appare.
Quello che c’è in fondo al cuore non muore mai.
5. Un oratorio aperto, senza porte.  
In oratorio ci prendiamo cura di tutti; andiamo su  tutte le strade  del nostro quartiere alla ricerca di tutti: tutti sono cercati, tutti sono desiderati: ognuno offre se stesso al desiderio dell’altro come desiderio dell’altro, perché ognuno desidera un desiderio che lo desidera e tutti desideriamo di essere desiderati .Senza uno sguardo che accoglie., nessun essere umano potrebbe vivere.  
Il tu è parola più antica dell’io.
6. Un oratorio attivo, impegnato.  
In oratorio lavoriamo insieme, gli educatori e gli animatori fanno squadra; si cammina in cordata.  In oratorio nessuno viene per buttare via il tempo o perché non sa dove andare o che cosa fare; tutti ci prendiamo una responsabilità da svolgere,  un servizio da compiere per il bene di tutti.
Tutti sono in campo nessuno è in panchina

7. Un oratorio gratuito.
In oratorio conta di più chi conta di meno; il più grande è il più piccolo;  l’altro è un volto da scoprire, accarezzare, contemplare.  In oratorio c’è il rifiuto totale della violenza; non ha spazio la forza; non sono osannati i vincenti, si riparte sempre dagli ultimi perché l’oratorio è di tutti: nessuno deve pagare per venire all’oratorio
Tutti corrono con gli ultimi

8. Un oratorio che cammina dentro la storia.
In oratorio ci facciamo trasportare dal vento della solidarietà; teniamo in mano il bastone del pellegrino e portiamo con noi anche la bisaccia del cercatore, del mendicante, per scoprire la verità di Dio nelle pieghe della storia, per comprendere il senso degli avvenimenti, per  costruire un mondo più solidale, più fraterno, più in pace
La pace incomincia da noi

9. Un oratorio aperto al mistero,  eccentrico, insoddisfatto, sporgente, come un promontorio, sull’Assoluto.  In oratorio cerchiamo spazi di silenzio e coltiviamo una attitudine contemplativa perché il cuore di ogni persona è fatto per Dio:  
Il nostro cuore è inquieto finchè non riposta in Te (S. Agostino)

10. Un oratorio dentro la nostra città
La nostra  città è viva, ha un volto, un’anima, un destino:  Noi vogliamo bene alla nostra città; noi vogliamo aver cura della nostra città; noi vogliamo che nessuno faccia del male alla nostra città; noi vogliamo custodire gelosamente la memoria della nostra città;  
La nostra città è la nostra casa, ma è anche la casa dove abita Dio.




La Bacheca dell'Animatore

 

Essere Animatore

Il Credo dell'Animatore

 
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